martedì 16 gennaio 2018
Il principio della giustizia

Il principio della giustizia

Dalla Dottrina Sociale ai giorni nostri, significato e declinazione

Parlare di giustizia porta alla mente l’immagine di una bilancia che scinde il bene dal male, il giusto dallo sbagliato. Eppure al di là di questo è alquanto difficile definire in maniera concreta e pragmatica il concetto di giustizia. Dal punto di vista giuridico, per giustizia si intende un diritto e un dovere di ogni cittadino. Essa è tutelata da uno specifico tribunale ed ha degli importanti risvolti sociali: pone tutti i cittadini sullo stesso piano ed è garante di ordine, rispetto ed equilibrio nei rapporti sociali . Oltre all’azione giudiziaria istituzionale, la quale opera facendo riferimento a dei codici, esiste un senso di giustizia dentro ad ogni individuo, un principio innato e naturale. In questo caso la giustizia si può intendere come virtù morale e pertanto presenta una grande portata assiologica. Attraverso la giustizia si riconosce all’altro ciò che gli spetta, si realizzano rapporti solidi ed equi, senza incorrere nello sfruttamento dell’altro. La Chiesa Cattolica, ha posto molta attenzione su questo principio. Nella Dottrina Sociale della Chiesa, per esempio, in merito alla giustizia, si afferma che essa :”consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto […]42 Dal punto di vista soggettivo la giustizia si traduce nell’atteggiamento determinato dalla volontà di riconoscere l’altro come persona”. Da queste parole si può notare come la giustizia sia l’elemento base dei rapporti interpersonali. L’uomo é tale nella misura in cui riconosce l’umanità dell’altro, ma, a sua volta, il riconoscimento dell’altro come persona è garantito se e solo se viene esercitata la giustizia. Inoltre per giustizia si intende un riconoscimento di ciò che spetta a Dio ed altri uomini. “La giustizia, infatti, non è una semplice convenzione umana, perché quello che è «giusto» non è originariamente determinato dalla legge, ma dall’identità profonda dell’essere umano.” In questo passo si riprende ciò che è stato detto nella premessa iniziale: la giustizia è naturale e innata, a prescindere dalla giurisdizione e dal blocco di leggi vigenti. Per applicare questo principio in maniera corretta, deve esser riconosciuto come valore insito in tutti gli uomini, uguale per tutti a prescindere dal sesso, dalla razza e dalle leggi. Infine: “203 La piena verità sull’uomo permette di superare la visione contrattualistica della giustizia, che è visione limitata, e di aprire anche per la giustizia l’orizzonte della solidarietà e dell’amore: Da sola, la giustizia non basta. Può anzi arrivare a negare se stessa se non si apre a quella forza più profonda che è l’amore”. La giustizia non è univoca ma parte da sé per ricadere su altro, generando solidarietà, pace ed amore. Infatti al valore della giustizia la Dottrina Sociale della Chiesa affianca la solidarietà. E da questo rapporto fra valori si raggiunge la pace(Opus solidaritatis pax) il cui punto cardine è l’amore. La giustizia pertanto è alla base della costruzione dei rapporti solidali fra gli uomini, della cooperazione, del vivere uniti. Pertanto la giustizia deve esser il punto di partenza per migliorare questa società, che deve restituire a questo principio il suo significato originario, svuotandolo dell’eccessivo peso di cui si carica come principio giuridico. Capire come vivere nella società e come esercitare la giustizia è fondamentale per un cattolico, in quanto quella a cui tutti facciamo capo non è tanto quella terrena e giurisdizionale ma quella naturale e divina, l’unica mossa dall’amore; Una società per esser definita tale deve tutelare non solo la giustizia davanti alla legge, ma la giustizia intesa come principio naturale di solidarietà fra tutti gli uomini. Per capire questa dimensione universale della giustizia, ovvero al di là della legge terrena, è necessario abbandonare quel pensiero relativista, che riduce tutto all’uomo e non gli permette così di tendere verso la giustizia di Dio, la giustizia dell’amore.

 Andrea Braga

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