mercoledì 13 dicembre 2017
Quanto è sicuro viaggiare in Tunisia?

Quanto è sicuro viaggiare in Tunisia?

Sono passati diversi giorni dall’attentato al Museo del Bardo che ha paralizzato la Tunisia e il mondo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla situazione tunisina e sulle zone a rischio per i turisti

I terroristi hanno preso chiaramente di mira i turisti. Erano lì per uccidere, con freddezza”. È con queste parole che ancora visibilmente scosso, con gli occhi fissi nel vuoto e  la paura martellante nel  cuore che il direttore del Museo del Bardo descrive il terribile attacco terroristico che mercoledì 18 marzo a Tunisi ha provocato 24 morti e 50 feriti. Tutto si è svolto circa a mezzogiorno, quando un commando si è asserragliato nel Museo del Bardo, il più importante della Capitale, vicinissimo al Parlamento, e ha tenuto in ostaggio centinaia di persone, fra cui almeno 100 italiani, tutti turisti. Le forze speciali tunisine hanno subito fatto irruzione e, come si legge sul sito della Farnesina, al momento vi è un forte dispiegamento di forze dell’ordine soprattutto nelle zone centrali della Capitale. Per questo motivo è opportuno tenere un comportamento improntato alla massima prudenza nei luoghi pubblici.

ALLARME TERRORISMO – Quest’ultimo anno, in particolare, ha visto le forze dell’ordine tunisine impegnate in un continua messa a segno, coronata fortunatamente da importanti successi, di un numero crescente di operazioni volte soprattutto all’individuazione ed all’annientamento di cellule legate agli ambienti del terrorismo o al traffico d’armi. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulle attività di gruppi ascrivibili alla galassia religiosa ultraconservatrice, quale il movimento salafita e altre bande implicate in traffici illegali, anche dalla Libia. L’altro importante importante bersaglio è rappresentato dai gruppi  aderenti ad Ansar al Sharia, che si sono resi responsabili attacchi alle forze di sicurezza soprattutto in aree isolate del nord, del sud e dell’ovest. Le Autorità tunisine hanno infatti elevato notevolmente il livello di attenzione per il rischio terrorismo sia a Boulaaba, sia nel governatorato di Kasserine, dove si è verificato un attacco terroristico contro la Guardia Nazionale, che nelle aree turistiche. Inoltre, a seguito dei più recenti sviluppi in Libia, sono state ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza a protezione della zona del confine sud , terrestre e marittimo con unità supplementari  dell’Esercito, della Guardia Nazionale e delle Dogane. L’attuale instabilità nella vicina Libia infatti, provoca al valico di frontiera di Ras Jedir e nella vicina Ben Gardene una costante situazione di tensione, tale da far considerare l’area particolarmente a rischio.

PERCHÈ NON ANDARE IN TUNISIA – Per questo motivo, sempre come riportato dallla Farnesina,  è fortemente sconsigliato avvicinarsi ai valichi di frontiera con la Libia e, più in generale, al confine con quel Paese. Inoltre, a causa dell’ attuale situazione nel Sahel, dove sono presenti gruppi terroristici quali il movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI), è altresì sconsigliato di effettuare spostamenti ed escursioni anche nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria o effettuare l’ attraversamento di zone desertiche e pre-desertiche del sud del Paese in considerazione del rischio di possibili atti ostili nei confronti di stranieri. Per questo si consiglia ai turisti di effettuare escursioni soltanto nell’ambito delle attività organizzate da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità e comunque esclusivamente in gruppi numericamente significativi, soprattutto ove si intendano effettuare viaggi in zone diverse dalle località turistiche della costa. Da evitare poi, a Tunisi, per non essere vittime di episodi di micro criminalità,  l’attraversamento della Medina in orario notturno o dopo la chiusura delle attività commerciali.  Si raccomanda  inoltre di osservare sempre le opportune misure di vigilanza nella frequentazione di luoghi pubblici come centri commerciali, mercati all’aperto, stazioni ferroviarie e mezzi di trasporto in comune e di evitare assembramenti di qualsiasi natura, a Tunisi e nelle altre località. Bisognerà porre maggiore attenzione soprattutto al rispetto dei posti di controllo delle forze dell’ordine, agli spostamenti e nell’attraversamento di zone isolate del Paese o i quartieri periferici della grandi città, specie negli orari notturni. Le aree più a rischio ora sono sicuramente alcuni sobborghi e quartieri periferici della città di Sousse e Sfax, dove si è riscontrato un incremento della criminalità comune. Un invito alla prudenza va esteso anche all’area del Governatorato di Biserta e all’area circostante di Monastir, alla luce di episodi legati anche all’integralismo religioso di matrice salafita.

È fondamentale tenersi costantemente informati, attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali, per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.

Redazione online

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