martedì 27 settembre 2016
Speciale Corea del Nord 1/3

Speciale Corea del Nord 1/3

Il primo di una serie di tre articoli per capire cosa sta succedendo nella Corea del Nord. In questa introduzione si parla del suo leader, Kim Jong-un.

Una vita avvolta nel mistero – A partire dalla data di nascita, sono poche le certezze che abbiamo sull’infanzia di Kim Jong-un. Si pensa che possa essere nato l’8 gennaio del 1983, ma questa data non è mai stata confermata ufficialmente. È il terzo figlio di Kim Jong-il e della sua terza moglie Ko Yong-hui, morta di cancro nel 2004. Il ragazzo ha probabilmente studiato in un collegio a Berna sotto falso nome, ininterrottamente sorvegliato da guardie del corpo in borghese, e ha poi conseguito una laurea in fisica e una presso l’Accademia Militare Kim Il-sung. Presidente della Commissione militare centrale dal 2010, il 18 dicembre dell’anno seguente è diventato il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, in seguito alla morte del padre. Ma la sua vita è circondata da un’aura di mistero e non si ha tuttora una sua biografia ufficiale.

eletto

I predecessori – Quel che è certo è che dal dicembre del 2011 Kim Jong-un è stato designato come “Brillante Compagno”, epiteto che riprende quello del padre Jong-il “Caro Leader” e del nonno Il-sung “Grande Leader”, e da allora prosegue la loro politica del Songun (“Prima l’esercito”). In base a questo principio, l’Esercito Popolare di Corea è l’entità politica più rilevante del Paese e ha una funzione centrale nella sua vita economica, politica e amministrativa.
Il nonno di Jong-un, il fondatore della Repubblica Democratica di Corea, conserva ancora oggi il titolo di Presidente Eterno. Jong-il ha poi ereditato il suo potere: oggi nelle scuole nordcoreane viene insegnato agli studenti il culto e la divinizzazione dei due leader, mentre il giorno in cui si ricorda il compleanno di Jong-il rappresenta una delle giornate più importanti di tutto l’anno.

Il regime di Jong-un – All’età di ventotto anni, Kim Jong-un è diventato il più giovane capo di stato del mondo e ha deciso di proseguire il cammino di sangue e terrore intrapreso dai suoi predecessori. Non si fa scrupoli di fronte a nessuno. Pare che il Ministro della Difesa del regime sia stato condannato per mancanza di rispetto ed eliminato per essersi distratto durante una riunione militare, non eseguendo così i precisi ordini di Jong-un. Una donna è stata accusata di reato contro lo stato per aver intonato una canzone sudcoreana all’interno della sua abitazione, e per questo motivo catturata e picchiata. Il giovane è arrivato perfino a far giustiziare lo zio, suo tutore nonché seconda personalità del regime, Jang Song-taek. È stato accusato di alto tradimento e arrestato durante una riunione ufficiale. Gli oppositori vengono segregati a vita in campi di “rieducazione” e costretti a lavori forzati.

Primavera nordcoreana – Shin Dong-hyuk è il primo a essere nato in un campo di prigionia della Corea del Nord, da cui è riuscito a fuggire per raccontare la sua verità al mondo intero. Spiega come il regime stia opprimendo la popolazione e non lasci via di scampo. La gente viene inviata in Siberia o a Dubai per essere sfruttata nelle foreste e nei deserti. A Pyongyang, nel cuore di un Paese dove il culto religioso è inammissibile, è stata costruita una chiesa per guadagnare sulle offerte dei turisti. La gente vive senza sapere cosa stia accadendo, vede solo il dittatore alla televisione che inaugura ospedali e scuole e continua a vivere all’oscuro di tutto. Shin spera in quella che definisce una “primavera nordcoreana”, e fa un appello a tutti: “Documentatevi su quello che sta davvero accadendo in Corea del Nord, aiutateci affinché i bambini del nostro Paese non vivano un incubo come i loro genitori e i loro nonni”.

firma

Il test – Kim qualche settimana fa ha deciso di regalarsi per il suo trentatreesimo compleanno un nuovo test nucleare. Il 6 gennaio la Corea del Nord ha annunciato di aver portato a termine con successo un test di una bomba miniaturizzata all’idrogeno. “Quando un branco di cani affamati ti attacca, non puoi essere così folle da gettare il fucile. Finché la politica anti-Corea (del Nord) degli Stati Uniti continuerà, non abbandoneremo i nostri tentativi verso il nucleare”. Sono queste le parole che hanno svelato a tutto il mondo la sconvolgente notizia. Cosa possiamo ancora aspettarci dalla follia di questo giovane leader?

Cecilia Trezza

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