mercoledì 13 dicembre 2017
Jane Austen a caccia di zombie

Jane Austen a caccia di zombie

Le dolci colline inglesi sono state invase dai non-morti e i personaggi di Orgoglio e pregiudizio sono pronti a combattere. L’idea (di successo) dello scrittore Seth Grahame-Smith è un film da ieri al cinema

Le sorelle Bennet sono tornate. Jane ed Elizabeth sono pronte per conquistare i cuori dei giovani inglesi. E per staccare la testa a qualche zombie. Sono passati oltre duecento anni dalla prima pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, che nel frattempo è diventato un classico della letteratura. Il libro, definito dalla stessa autrice il suo figlio prediletto, é stato sceneggiato in diversi riadattamenti cinematografici, i quali hanno contribuito a mantenerne vivo il fascino. Nel 2009, lo scrittore americano Seth Grahame-Smith ha proposto una rilettura in chiave horror dell’opera: un’operazione creativa che ha riscosso successo nel pubblico. Ieri è uscito nelle sale cinematografiche PZZ-Pride + Prejudice + Zombies con la regia di Burr Stears: abiti e acconciature pre vittoriane, tecniche di combattimento del tempio di Shaolin, zombie da Walking Dead e l’affilatissimo umorismo austeniano.

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La trama rivisitata – L’autore ha deciso di restare fedele alle vicissitudini delle sorelle Bennet e dei due galantuomini (Mr. Bingley e Mr. Darcy) che le corteggiano. Della Austen è anche l’ambientazione ottocentesca. Ma invece della tranquilla campagna inglese e delle classiche serate da ballo in cui le fanciulle di alta borghesia si mostrano alla società per esser maritate, ci sono orde di non-morti alla continua ricerca di cervelli per vivere. Le ragazze ballano, certo, ma impugnano anche armi per difendersi dai nemici, rispondendo a un codice d’onore diverso da quello di una normale lady.

«Da un angolo della sala, Mr. Darcy osservava Elizabeth e le sue sorelle decapitare uno zombie dopo l’altro». Così, Mr. Darcy, invece di innamorarsi dell’animo da guerriera e dell’eleganza della bella Elizabeth, resta affascinato proprio dal fatto che lei é una guerriera. Il modo di combattere, la forza, quasi virile, con cui lei e le sue sorelle affrontato gli zombie, diventano il motivo della passione del giovane.
Tutto il romanzo gioca sulla lotta agli zombie, incessante guerra che fa da sfondo alle vicende amorose ideate da Jane Austen: Il corteggiamento tra Jane e Mr. Bingley si intreccia a quello di Elisabeth e Mr. Darcy, alle quali vicissitudini, si intrecciano una serie di peripezie già presenti nell’originale. Ma il tutto viene colorato di rosso horror. Le giovani donne, che già nel romanzo originale presentavano un bel carattere forte e deciso, ora assumono un ruolo di guerriere, combattenti determinate. Ne fa da esempio un passo in cui sono protagoniste Elizabeth (innamorata di Mr. Darcy) e Lady Catherine (potente protettrice del cugino delle Bennet e madre della promessa sposa di Mr. Darcy). Qui, Elizabeth decide di sfidare in combattimento Lady Catherine, la cui importanza nella società è data anche dalla sua abilità di guerriera. Un tema che translitterato nella realtà contemporanea potremmo giudicare molto attuale: non bastano le buone maniere e i bei vestiti per rendere una donna degna della stima di sé e degli altri, servono qualità più profonde e personali.

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La chiave horror: pro e contro – Il libro ha avuto molto successo sia in America che in Italia (è pubblicato da Nord, € 15, 367 pp.) e nel resto d’Europa, segno che l’autore ha saputo portare qualcosa di innovativo nel mercato librario. Non era mai capito prima che un grande classico letterario venisse rivisto con una luce così diversa: da una letteratura pressoché rosa a romanzo horror, con armi, sangue e tante teste mozzate per il piacere dei lettori più lontani dal genere originario. I fan della Austen non avrebbero mai immaginato Elizabeth con moschetto e pugnale pronta a vendicare l’onore della sorella o una Jane  che non piange Mr. Bingley (o meglio, non solo) ma in ansia per paura di essere stata contagiata dal virus zombie. Stupore e novità sono le carte su cui gioca questo romanzo. Perché giurarsi amore eterno, finché zombie non vi separi è creatività, azione e originalità: tutto quello che i ragazzi che hanno un primo approccio alla letteratura cercano (e di solito non trovano). Ovviamente, nonostante la particolarità e novità di questo libro, molte sono state le critiche degli intenditori e sopratutto dei fan della Austen, che hanno accusato Grahame-Smith di aver denaturato la bellezza e il lavoro della stessa scrittrice, facendo perdere al grande romanzo la sua maestosità. Ma il bello dei classici non è forse il fatto che sono sempre attuali, in qualsiasi epoca vengano letti? Nella nostra, a mio parere, non ci poteva essere chiave di lettura più indovinata: non è un cambiamento di qualcosa di esistente, è una creazione nuova, in cui la storia originale non viene intaccata alle fondamenta da quella nuova, che permette un’interazione tra generi diversi e soprattutto tra lettori diversi.

Rita D’Ambrosio

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