giovedì 17 agosto 2017
Esistono le favole? Se posso dirvelo sì, esistono

Esistono le favole? Se posso dirvelo sì, esistono

Il Chievo 2015-2016 targato Maran è la vera favola di questo campionato. 44 punti, parte sinistra della classifica, -6 dall’Europa League. Data come sempre e per fortuna, tra le squadre in lotta salvezza, il Chievo ha sorpreso tutti disputando forse una delle migliori stagioni della sua storia in serie A. 12 vittorie, di cui 6 fuori casa, 38 gol fatti 40 subiti. Un gruppo solido come il marmo, difficilmente sgretolabile e che ha saputo reggere l’onda d’urto degli infortuni che hanno afflitto la rosa tra dicembre e febbraio. Un gruppo che è guidato da un leader vero con il Chievo nel cuore, Rolando Maran, allenatore intelligente, preparato, umile e con una profonda cultura del lavoro, non sempre riconosciuta dal mondo del pallone e dei media sportivi.

E’ davvero difficile dire chi sia stato l’uomo decisivo di questo Chievo, e fare un nome significherebbe togliere meriti a qualcuno e ciò non sarebbe giusto. La forza di questa squadra è stata veramente il gruppo. Dai momenti di difficoltà il Chievo è sempre uscito grazie al collettivo. E quando la squadra è solida, escono i singoli. Penso a Birsa, rinato come trequartista con 6 gol all’attivo e tanti assist decisivi, a Pepe, accolto dopo l’esperienza bianconera e diventato con il tempo forza vera dello spogliatoio. Penso a Meggiorini ed Hetemaj, gladiatori veri di questa squadra. Penso alla difesa, sempre difficile da bucare. Penso a Bizzarri, esempio vivente di come la passione batta la carta d’identità. Penso a Inglese e Rigoni, scommesse vinte dalla società e pilastri del Chievo che verrà.

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Penso a Sergio Pellissier, la favola nella favola. Il capitano, l’uomo che tutti al Chievo amano, l’uomo che con umiltà lavora per farsi trovare pronto nel momento del bisogno. Il gol contro il Carpi in girata, pochi minuti dopo essere entrato, è stato qualcosa di magico e commovente, la bellezza del calcio racchiusa in un attimo.

Chi pensa che il Chievo ora si accontenti di questi 44 punti si sbaglia di grosso. La squadra di Maran ha iniziato un percorso e non intende fermarsi proprio sul più bello. E l’anno prossimo, quando vedrete il Chievo tra le squadre in lista per la lotta salvezza, state tranquilli, vi stupirà ancora. La favola continua.

Andrea Braga

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