martedì 17 ottobre 2017
Cracovia aspetta il Papa!

Cracovia aspetta il Papa!

Dopo Rio de Janeiro, Cracovia ospiterà la XXXI GMG dal 26 al 31 luglio il cui tema sarà “Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia” (Mt 5,7)

Un passato difficile – “Da poppa stava il celestial nocchiero, tal che faria beato pur descripto”; il solo sentire o leggere la descrizione dell’angelo nocchiero rende beati, scrive Dante nel secondo canto del Purgatorio. Ecco, allo stesso modo, ma con conseguenze purtroppo completamente diverse, il solo sentire o leggere la parola Auschwitz, ci rende consapevoli dell’incombente presenza del male assoluto nel corso della storia, ma allo stesso tempo ci dimostra la sua condanna ad essere sconfitto. Sempre.

Auschwitz è vicina a Cracovia, sede della prossima Giornata mondiale della Gioventù. Nel mese di luglio i giovani che verranno da tutto il mondo ad incontrare il Papa visiteranno l’ex campo di sterminio, si caleranno nel clima particolare che si respira tra gli edifici e il filo spinato e ascolteranno la “lezione del suo silenzio”.

Auschwitz è silenzio. Lo è stato e continua ad esserlo tutt’ora. La morte è silenzio. L’omertà di chi sapeva e non parlava è silenzio. Le atrocità commesse sono silenzio di pietà e umanità. Tutto ad Auschwitz è silenzio. Anche oggi.  È un silenzio che fa rumore, che urla ininterrottamente. É un silenzio che ti entra dentro. Un silenzio che non si dimentica. È un silenzio che ti fa rimanere in silenzio, senza possibilità di scelta.

Nonostante molti edifici siano stati distrutti, sembra che il freddo della Polonia abbia congelato ogni cosa, affinché la triste ma autentica verità non fosse messa a tacere. Affinché non si dimenticasse una pagina così negativa della storia, ma la si voltasse in fretta con la consapevolezza di non volerla sfogliare mai più. Sembra che tutto si sia voluto fermare, anche il tempo.

La Basilica di Santa Maria a Cracovia

La Basilica di Santa Maria a Cracovia

Uno spirito nuovo – Invece, a Cracovia, nella piazza del mercato, sulla facciata della basilica di Santa Maria, c’è un timer che il tempo lo scandisce silenziosamente, per contare in maniera precisa i giorni che ci separano dalla prossima giornata mondiale della gioventù. Perché la gioventù è vita, gioia, musica. E dopo la lezione del silenzio di Auschwitz, i giovani della Gmg ascolteranno quella dell’amore di Papa Francesco.

Per la seconda volta negli ultimi trent’anni, dopo Częstochowa 1991, la Polonia si appresta ad ospitare una Giornata mondiale della Gioventù. Venticinque anni fa, grazie a San Giovanni Paolo II, Częstochowa è diventata il vessillo della vittoria della fede sull’ateismo dettato dal Comunismo. Con Częstochowa, l’Europa è tornata a respirare con entrambi i polmoni e finalmente numerosissimi giovani provenienti sia dall’Occidente che dall’Oriente hanno potuto riunirsi insieme per pregare, liberi dai limiti imposti dal regime e dal muro di Berlino, crollato definitivamente due anni prima, il 9 novembre 1989. Papa Wojtyla scelse proprio questa destinazione, sia per il grande attaccamento al suo Paese natio, ma soprattutto per la fortissima devozione alla Vergine Nera, venerata nel famoso santuario della città, uno dei più importanti centri di culto cattolico della Polonia.

Oggi la Polonia si appresta a farsi ricordare come teatro di fede, speranza, carità e misericordia, e non come un cimitero senza tombe, macchiato dal sangue di milioni di innocenti con la sola “colpa” di essere ebrei. Vuole essere terra d’incontro, accoglienza e integrazione, affinché la parabola del buon samaritano venga accolta nel cuore di tutti in un momento in cui è tornata più attuale che mai. Con questi sentimenti il Paese si prepara ad accogliere un evento religioso di portata mondiale, voluto ed istituito proprio da un suo figlio, forse il più famoso, il più acclamato e, ora che è stato canonizzato, anche il più venerato. Dobbiamo proprio a S. Giovanni Paolo II l’invenzione della GMG nel 1985, nonostante egli abbia ripetuto a più riprese: “I giovani le hanno create!”.

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Il programma – Questa sarà la XXXI, si terrà dal 26 luglio al 31 luglio 2016 e il tema, scelto in perfetta sintonia con il Giubileo, è “Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia” (Mt 5,7). I momenti più importanti dell’evento saranno la visita al santuario di Częstochowa, all’ex campo di sterminio Auschwitz-Birkenau, al santuario della Divina Misericordia a Cracovia, in cui è presente la cappella di Santa Faustina Kowalska, al santuario di S. Giovanni Paolo II, la Via Crucis del venerdì sera, la veglia del sabato sera e la Messa di chiusura la domenica mattina, in cui verrà svelata da Papa Francesco stesso la prossima meta della GMG.

E mentre Cracovia si prepara a ospitare due milioni di giovani, cresce la speranza che questa venga ricordata come la SDM, per dirla in polacco, non del silenzio della morte e dell’omertà, ma del silenzio come preghiera per comunicare con Dio e come veicolo della stessa Parola, dello stesso amore e della stessa misericordia con cui Cristo ha sconfitto definitivamente il male e la morte.

Redazione online 

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