martedì 17 ottobre 2017
Pistoia per la Cultura: un esempio di virtù

Pistoia per la Cultura: un esempio di virtù

Le passerà il testimone Mantova alla fine del 2016: Pistoia è stata chiamata a essere Capitale della Cultura per il prossimo anno  

La città toscana dimostra un notevole spirito d’iniziativa, facendosi modello per disegni di valorizzazione del territorio e progetti di natura sociale (oltre che culturale) che le valgono importanti riconoscimenti.

Città di riconoscimenti – Città discreta e silenziosa che con precisione chirurgica  e in punta di piedi ha saputo centrare un bersaglio molto ambito: Pistoia sarà, secondo quanto annunciato nel Salone del Consiglio nazionale del Ministero dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Dario Franceschini, capitale italiana della cultura nel 2017; ha surclassato, infatti, le altre otto città in lizza per questo titolo, ovvero Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni. È stata scelta in quanto ha presentato un progetto che per qualità e completezza sa interpretare bene le risorse esistenti  proiettandole in uno scenario di sviluppo del patrimonio culturale. Per aver conseguito questo titolo, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo donerà un milione di euro alla città di Pistoia. Ma non è l’unico riconoscimento importante per la città toscana che nel 2012 è stata anche la prima città italiana e la quarta nel mondo a ottenere  il riconoscimento di “Social Business City”,   un programma organico di attività atte a promuovere l’impresa sociale, e che nel 2013 il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro ha definito il territorio pistoiese “il quarto in Italia per il maggior tasso di coesione e potenziale di integrazione sociale”.

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Ma gli italiani quanto conoscono questa città definita prima da Dante e poi da D’Annunzio di “crucci”?

I progettiIl programma presentato dalla stessa città per la candidatura al suddetto titolo comprende la riqualificazione dell’ospedale del Ceppo, un ospedale fondato nel 1277 esteso su 76mila ettari situato nel centro storico di Pistoia, che custodisce il celebre “Fregio robbiano” raffigurante le sette opere di misericordia alternate da pannelli verticali che rappresentano le virtù cardinali e teologali. Dal 2013 a Pistoia è in funzione un nuovo ospedale in periferia: pertanto l’ospedale del Ceppo, non espletando più alcun servizio sanitario, è destinato ad altri usi. Sono già cominciati, infatti, all’interno dell’ospedale i  lavori  per la realizzazione del Museo della Sanità pistoiese, di un centro di documentazione e di spazi multifunzionali per esposizioni ed incontri. Nel 2017 ci sarà poi un ampliamento e  una riqualificazione di Palazzo Fabroni, un edificio appartenuto alla nobile famiglia pistoiese dei Dondori intorno alla metà del Trecento nel quale, dopo lunghi anni di restauro, dal 1997 è presente il Museo di Arti figurative contemporanee. Altri  progetti di valorizzazione  di Pistoia che vanno avanti da anni e si terranno anche nel 2017, sono “Visiting Pistoia” e “Un altro parco in città”.

[Un] altro parco in città 2013

Il progetto “Visiting Pistoia“, ideato dal Confcommercio, dalla Diocesi di Pistoia e dal Consorzio Turistico Città di Pistoia, con l’Amministrazione Comunale, il Liceo Artistico Petrocchi e la Consulta del Volontariato garantisce l’accesso, durante l’intera giornata, ai principali monumenti cittadini nei week-end, nelle festività natalizie e pasquali e nei mesi luglio e agosto. Per sottolineare l’imprescindibile rapporto con la natura, un gruppo di giovani architetti, sostenuti dalle imprese storiche e turistiche e dalla Confcommercio, hanno ideato un’iniziativa chiamata “Un altro Parco in Città”, che prevede l’installazione di oltre 1000 mq di erba e di quaranta alberi ad alto fusto nel cuore medievale di pietra della città.

Redazione online

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