giovedì 17 agosto 2017

Redazione del blog

IL PROGETTO EDITORIALE

Educazione & Libertà è comunicazione.
Comunicazione che crea cultura.
Cultura che si fa comunione.

Sarebbe finito già, riassunto in questo titolo, il compito di spiegare quello che è il progetto editoriale di Educazione & Libertà, periodico mensile della Scuola di Giornalismo del Movimento Studenti Cattolici. Per raccontare chi si è, molto spesso si fa riferimento alla propria storia, ai ricordi, agli aneddoti e, in questo caso, andrebbe riportata l’origine di questo foglio che ora sbarca sulla rete, un ‘origine risalente agli inizi degli anni’80, quando Frere Giuseppe Lazzaro, insegnante di scuola cattolica, aveva immaginato una piattaforma di dialogo tra studenti, insegnanti e dirigenti scolastici. Eppure alla domanda esistenziale “chi siete?” oggi i redattori di Educazione & Libertà non risponderebbero citando il passato, e nemmeno il futuro, perché questa domanda indaga indirettamente sui motivi che fondano un impegno vivo e attuale, un impegno che, nel caso di questo mensile, nasce dalla necessità di fare comunicazione in maniera diversa, in maniera personale e culturale, lontano dalle emozioni e dai servizi ad effetto che ci vengono proposti continuamente. La necessità di alcuni studenti che vogliono “condividere” ciò che comunicano con chi lo riceve, e non calarglielo dall’alto, come fosse chissà quale verità inappellabile.

Basta fare caso alla nostra vita di tutti i giorni, guardare telegiornali, leggere certi quotidiani, o i commenti sulle principali notizie: a dominare il modo di fare informazione è la ricerca di suggestioni, di reazioni emotive, di rabbia contro gli immigrati, di solidarietà con i terremotati, sdegno contro il corrotto, gioia (e anche un po’ di invidia) per chi vince all’Enalotto. Quanti di noi, dopo aver visto un telegiornale, solo qualche ora dopo, si ricordano le principali notizie? Quanti ancora sono portati ad approfondirle? Quanti ne colgono una veduta di insieme che possa stimolare un impegno sociale, una partecipazione attiva alla vita politica e pubblica?

Inutile dare risposte che non siano queste domande. Domande che però, se condivise in questo spazio, possono dar modo a chi legge di fermarsi un attimo a riflettere. Educazione & Libertà risponde proprio a questa necessità: comunicare qualcosa che lasci fermi a riflettere, pensare e trovare soluzioni. Più che informare dunque esorta alla formazione, alla ricerca ulteriore, al dialogo con chi scrive che, per ovvi motivi, non si potrebbe intavolare con un televisore. Così da gennaio del 2009 il periodico è ripartito con nuova linfa ed una redazione giovane che studia, ricerca e collabora con il mondo degli adulti professionisti, ma senza rinunciare al proprio entusiasmo, alle proprie tensioni interiori, a quei canali di comunicazione che vogliono parlare ai grandi sì, ma soprattutto ai propri coetanei, non necessariamente dovendo postare un intervento su Facebook o utilizzando altro social network.

I “modi” per raggiungere questo tipo di comunicazione sono quelli giornalistici, ritenuti i più snelli e più capaci di arrivare al destinatario, al lettore. In questo contesto il mensile è diviso in rubriche: Attualità, Scuola ed Educazione, Scienza e Comunicazione, Cultura e Arte (con una serie di proposte di ampliamenti che si aggiungeranno strada facendo). Di particolare rilievo (non solo per la abnorme lunghezza) è lo spazio dedicato mensilmente ai Focus: uno spazio di approfondimento che occupa le pagine centrali, dove vengono considerati degli argomenti in maniera più esaustiva e “accademica”, un utile strumento soprattutto per lavorare in gruppo e dialogare avendo delle basi solide di partenza.

Un ulteriore stimolo all’impegno deriverà da questo spazio online, nel quale si potrà avere una finestra sul mondo di chi ci legge e non, per consentire uno scambio sempre più veloce di idee e di riflessioni sugli argomenti proposti, in modo che possano essere approfonditi nei numeri successivi del mensile.

Educazione & Libertà si configura pertanto come uno strumento di interazione tra chi scrive e chi legge. Un’interazione che si immerge in un contesto globale che molto spesso si lascia travolgere dalle notizie, senza aver la forza di fermarle. Da qui la necessità di un rapporto di comunione, che sia personale, diretto e soprattutto alla pari, come vuole affermare il motto “Chi scrive, legge due volte”, visto che chi studia un argomento e lo rielabora in articolo (scrivendo ma rileggendolo), mette in condivisione la sintesi del suo lavoro con chi va a leggere per la prima volta, creando un legame tra persone che, riteniamo, sia l’unico in grado di lasciare un’impronta viva che non resti indifferente a chi la riceve e ne stimoli un impegno concreto nei confronti di sé stessi, e della società che viviamo.

Periodico fondato da Fratel Giuseppe Lazzaro

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